Che cos’ è

Un distacco di retina si puo’ prevenire in due modi: con una corretta educazione del paziente e con il tempestivo trattamento delle lesioni retiniche regmatogene.

Nella maggioranza dei casi un distacco retinico è preceduto dalla formazione di una rottura retinica. La rottura retinica è in genere causata dall’improvviso distacco del vitreo. Il distacco del vitreo è a sua volta preceduto spesso dalla percezione di lampi luminosi nel campo visivo.

Per questo, se si avvertono flash o lampi di luce improvvisi, è importante recarsi subito dall’oculista, che attraverso l’esame del fondo oculare potrà diagnosticare una rottura retinica, e possibilmente trattarla, in modo da evitare un distacco di retina.

Tuttavia non sempre i flash luminosi significano il quadro appena descritto. Possono a volte essere percepiti in concomitanza di un episodio di emicrania oftalmica. Tuttavia in questo caso sono di solito percepiti in maniera bilaterale, cioè; da entrambi gli occhi contemporaneamente.

Inoltre non sempre la presenza di flash luminosi significa necessariamente una rottura retinica. Nel processo di distacco di vitreo, nonostante la percezione di lampi sia frequente, una rottura occorre all’incirca nel 10% dei casi.

Una rottura retinica sintomatica, accompagnata cioè da lampi di luce, se non trattata tempestivamente, comporta un alto rischio di sviluppare un distacco della retina.

Al contrario una rottura retinica NON sintomatica, riscontrata cioè casualmente dall’oculista, durante un esame di routine del fondo oculare, presenta un basso se non nullo rischio di distacco.

La differenza tra le due forme è da ricercare nel vitreo. Nel primo caso il vitreo è attaccato al bordo della rottura (tirandola produce i sintomi luminosi) e tenendola aperta consente il passaggio dell’acqua al disotto della retina.

Nel secondo la retina non è sottoposta a trazione da parte del vitreo, e non rischia conseguentemente di staccarsi (e pertanto non produce sintomi).

Una rottura retinica sintomatica puo’ verificarsi in qualunque parte della retina. Tuttavia nella maggior parte dei casi, si riscontrano rotture nella periferia retinica.  Particolarmente a livello di aree con degenerazioni retiniche a lattice.

Le degenerazioni a lattice sono alterazioni del tessuto retinico caratterizzate da una maggiore adesività del vitreo. Pertanto nel momento di un distacco del vitreo potranno essere maggiormente sottoposte a trazione, con conseguente formazione di una rottura.


Il trattamento fotocoagulativo laser è un metodo efficace per impedire che da una rottura retinica sintomatica scaturisca un distacco.

Il trattamento di lesioni non sintomatiche non è necessario, a meno di un distacco di retina gia’ verificatosi nell’occhio contro laterale.

 

La Procedura

Il laser retinico è una procedura parachirurgica ambulatoriale.

Lo strumento laser è di solito accoppiato a una normale lampada a fessura, lo strumento con il quale l’oculista esamina normalmente gli occhi dei pazienti. Per focalizzare i raggi laser sulla retina, è necessaria una lente a contatto, messa sulla cornea del paziente previo utilizzo di una goccia di anestetico.

 

Una lente a contatto è appoggiata sulla cornea del paziente per focalizzare il raggio laser sulla periferia retinica, dove è situata una rottura.

Grazie alla lampada a fessura e alla lente a contatto, l’oculista individua la rottura sul tessuto retinico. Il laser crea infine degli spot intorno alla rottura, coagulandone il tessuto retinico circostante, unendolo in tal modo alla parete oculare. Il trattamento è definito barrage, a indicare uno sbarramento della rottura capace di prevenire il propagarsi di un eventuale distacco. Alla fine dell’intervento il paziente puo’ immediatamente recarsi a casa. Tuttavia, sono necessari alcuni giorni prima che il laser raggiunga la massima efficacia, ed è quindi indicato un breve periodo di riposo.

 

Prognosi e Rischi.

Il trattamento laser è in genere molto efficace nel prevenire un distacco retinico causato da una rottura sintomatica. E’ possibile a volte sbarrare anche veri e propri distacchi retinici se di piccole dimensioni.

I rischi della procedura sono scarsi o nulli, se il laser è correttamente impiegato.

Tuttavia a distanza di tempo possono formarsi delle membrane sopra la superficie retinica, anche a distanza dalla sede del laser, come nel caso del pucker maculare. Questa evenienza è piu’ frequente nel caso di trattamenti pesanti o puo’ comportare la necessità di eseguire un intervento chirurgico per asportare le membrane, nel caso la vista ne sia disturbata.

 

 

 

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